Nella diocesi polacca di Koszalin è entrato in funzione da alcuni giorni il primo "confessionale mobile", allestito in un furgone, allo scopo di avvicinare, ad esempio, coloro che vorrebbero sì confessarsi ma non vogliono entrare in chiesa. L'iniziativa, partita con il beneplacito del vescovo della diocesi della località, risponde al recente appello di papa Francesco che aveva invitato i sacerdoti a uscire dalle parrocchie per cercare o riavvicinare i fedeli anche fuori dalle chiese.
"Credo che le parole del Papa abbiano un'immensa forza e proprio lui ci invita di evangelizzare per le strade", ha spiegato padre Rafal Jarosiewicz, il quale gestisce l'iniziativa insieme con la Fondazione Sms z Nieba (sms dal cielo).
Il minibus-confessionale, di colore rosso bordeaux, con un grande logo in evidenza come se si trattasse di un veicolo d’emergenza, è tra l’altro messo a disposizione pure di altre diocesi. Inoltre, a richiesta, può coadiuvare l’attività di altri preti già impegnati in altre azioni di evangelizzazione.
ANSA/LaStampa.it/EnCa






