Le autorità cinesi mantengono il riserbo sulle cause della catastrofe di mercoledi 12 agosto in un complesso chimico a Tianjin che ha provocato 114 morti, secondo dati aggiornati a lunedi. 70 persone risultano ancora disperse.
La cifra di 95 dispersi fornita domenica è stata riveduta poiché 25 corpi sono stati identificati. Il luogo del disastro è stato visitato dal primo ministro Li Keqiang che ha definito eroi i pompieri intervenuti. Il maggior numero di morti è proprio fra i vigili del fuoco. Vengono mantenute le disposizioni di sicurezza nell’area attorno all’impianto da dove si è sprigionato del cianuro di sodio, sostanza molto tossica.
ats/mas
Dal TG12.30:






