Piogge eccezionali, trasportate dalla depressione Leonardo, si sono abbattute giovedì sulla penisola iberica, causando allagamenti diffusi, evacuazioni e ingenti danni sia in Spagna sia in Portogallo. Nel Paese lusitano, già messo a dura prova dalla tempesta Kristin, l’emergenza climatica si è rapidamente intrecciata con la campagna elettorale, a pochi giorni dal secondo turno delle elezioni presidenziali previsto per domenica 8 febbraio.
Le autorità portoghesi confermano però che, nonostante le difficoltà, il voto non verrà rinviato su scala nazionale. La Commissione nazionale delle elezioni (CNE) ha chiarito in un comunicato che la legge “non permette il rinvio generale delle elezioni a livello nazionale”, rispondendo così alla richiesta del candidato di estrema destra André Ventura, che aveva proposto di posticipare di una settimana il ballottaggio contro il candidato socialista moderato Antonio José Seguro, in testa al primo turno delle presidenziali.
Il presidente uscente Marcelo Rebelo de Sousa aveva già anticipato in giornata che un eventuale rinvio sarebbe di competenza esclusiva delle autorità municipali, e non del governo centrale o della commissione elettorale.
Comuni in difficoltà
Tra le zone più colpite dall’ondata di maltempo figura la città di Alcácer do Sal, nel sud del Paese, una delle aree maggiormente devastate dalle inondazioni. Proprio qui l’amministrazione locale ha già annunciato il rinvio del voto a livello comunale, sfruttando la possibilità prevista dalla normativa in casi eccezionali.
Tuttavia, la CNE ha ricordato che anche nei Comuni in stato di calamità il rinvio non è automaticamente esteso a tutti i seggi della circoscrizione: la decisione spetta ai singoli municipi, che devono valutare la praticabilità delle sedi elettorali caso per caso.
“La presenza di uno stato di calamità, di allerta meteorologica o di condizioni avverse non costituisce di per sé un motivo sufficiente per rinviare il voto su base municipale o regionale”, ha spiegato la Commissione.
Lo scontro politico sul rinvio del voto
André Ventura aveva chiesto un rinvio generale del ballottaggio, sostenendo che le condizioni meteorologiche avrebbero impedito a molti cittadini di esercitare il proprio diritto di voto, e definendo la proposta una questione di “uguaglianza tra tutti i portoghesi”.
La replica di Antonio José Seguro non si è fatta attendere: favorito nei sondaggi, il candidato socialista si è detto favorevole a mantenere il voto nelle località in cui ciò sarà possibile. “Spetta alle autorità valutare le condizioni in ciascun comune. Invito i portoghesi che possono votare a farlo domenica”, ha dichiarato ai media.
Intanto, mentre gran parte del territorio continua a fronteggiare i danni delle inondazioni, il primo ministro Luís Montenegro ha annunciato il prolungamento dello stato di calamità fino al 15 febbraio. Una decisione resa necessaria dall’aggravarsi delle condizioni meteorologiche e dall’estensione dei danni registrati nelle ultime ore.

Emergenza maltempo in Portogallo
Telegiornale 05.02.2026, 20:00








