A più di tre mesi dal clamoroso furto di gioielli al Louvre, la corona dell’imperatrice Eugenia, persa dai ladri durante la fuga, potrà beneficiare di un “restauro completo”, “senza ricorso alla ricostruzione o alla restituzione”, e ritrovare il suo antico splendore. Lo ha annunciato il famoso museo di Parigi.
Recuperato ai piedi della galleria Apollo dopo il furto avvenuto il 19 ottobre, il gioiello “ha conservato la sua quasi totale integrità, consentendone il restauro completo”, ha dichiarato mercoledì il Louvre in un comunicato.
La corona, commissionata da Napoleone III per sua moglie Eugenia nel 1855, ha subito durante il furto “uno schiacciamento che l’ha deformata in modo molto evidente”. Dapprima danneggiata durante la sua estrazione dalla teca in cui era esposta attraverso una “fessura relativamente stretta praticata con una smerigliatrice” dai malviventi, ha poi subito “un violento urto” che ne ha provocato lo schiacciamento, ha precisato il museo.
Il 22 ottobre, tre giorni dopo il furto, la presidente del Louvre, Laurence des Cars, aveva affermato davanti alla commissione cultura del Senato che “un restauro (era) delicato ma possibile”, volendo essere rassicurante ma cauta sulla possibilità di un restauro completo.
Nelle foto diffuse mercoledì dal Louvre, si può vedere la corona schiacciata, tuttavia, i 56 smeraldi sono rimasti al loro posto e solo una decina di piccoli diamanti (dei 1’354 che adornano la corona) sono scomparsi. “Il globo di diamanti e smeraldi è intatto” e solo una delle otto aquile d’oro della corona è scomparsa, precisa il Louvre, che ha acquisito il gioiello nel 1988. “Il suo completo restauro sarà quindi possibile senza ricorrere alla ricostruzione o alla restituzione. Si tratterà di rimettere in forma la sua struttura”, aggiunge.
Gli altri otto gioielli, rubati durante lo spettacolare furto del 19 ottobre che ha avuto eco globale, non sono stati ancora recuperati. Il bottino, che comprende il diadema dell’imperatrice Eugenia, è stimato in 88 milioni di euro.
I quattro presunti membri della banda sono stati tutti arrestati e posti in custodia cautelare. Il furto ha provocato scalpore all’interno del museo più visitato al mondo, in particolare per quanto riguarda la sua sicurezza.
Dalla fine del 2025 i dipendenti del Louvre chiedono migliori condizioni di lavoro e di accoglienza del pubblico. Dall’inizio della mobilitazione, il museo è già stato costretto a chiudere completamente quattro volte e ad aprire parzialmente i suoi spazi in altre tre occasioni.










