Il consigliere federale Ignazio Cassis, presidente in carica dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), è atterrato giovedì a Mosca per una visita di due giorni. L’obbiettivo del viaggio è quello di avviare il dialogo con tutte le parti, si legge sul profilo X di Cassi. Venerdì è previsto un incontro col ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov. In programma colloqui sugli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina e sul possibile ruolo dell’OSCE nella promozione di una pace giusta e duratura.
La guerra in Ucraina non è invece menzionata in un comunicato del ministero degli Esteri russo sull’imminente incontro. Al centro dei colloqui ci sarà la gestione della crisi in cui versa attualmente l’OSCE. Secondo la nota, l’attuale crisi è il risultato di “azioni distruttive di alcuni Paesi occidentali”.
Lunedì Cassis era a Kiev, insieme al segretario generale dell’organizzazione Feridun Sinirlioglu. Nella capitale dell’Ucraina hanno incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il ministro degli esteri Andrii Sybiha.
Con la trasferta a Mosca, l’OSCE vuole ribadire la sua disponibilità al sostegno degli “sforzi volti a raggiungere una pace giusta e duratura in conformità con il diritto internazionale e i principi di Helsinki”, ha sottolineato Cassis, accompagnato anche in questo viaggio da Sinirlioglu.
Il capo della diplomazia elvetica non era ancora andato in Russia dal 24 febbraio 2022, data dell’invasione russa dell’Ucraina. Da allora solo pochi capi di governo e ministri europei hanno fatto il viaggio fino a Mosca. L’ultima visita del consigliere federale nella capitale russa risale al giugno 2019, quando aveva inaugurato la nuova ambasciata svizzera e incontrato il ministro degli esteri Lavrov. All’epoca i due avevano discusso, tra l’altro, della situazione in Ucraina.

Cassis in Ucraina come presidente Osce
Telegiornale 02.02.2026, 12:30

Negoziati fra Kiev e Mosca ad alta tensione
Telegiornale 04.02.2026, 20:00









