Il processo per il disastro minerario di Soma, accaduto 11 mesi fa e in cui persero la vita, per un incendio, 301 operai, s'è aperto lunedì ad Akhisar ed è subito stato aggiornato. Gli imputati sono 45, fra cui otto responsabili della società di gestione dell’impianto. Alla sbarra per negligenza deliberata e non rispetto delle norme di sicurezza, rischiano condanne fino a 25 anni di carcere. Non presenti in aula per il timore di aggressioni, testimonieranno dal penitenziario di Smirne tramite videoconferenza. Decine di poliziotti sono stati schierati per evitare eventuali tumulti.
Erdogan al centro delle polemiche
La catastrofe aveva provocato un movimento di indignazione contro l’attuale presidente Recep Tayyip Erdogan, cui si rimproverava il tentativo di sminuire la responsabilità dei dirigenti e coprire gli errori dell’azienda proprietaria della miniera.
afp/mas
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