È salito a 274 il bilancio provvisorio dei morti nell' esplosione avvenuta martedì sera nella miniera di carbone di Manisa, in Turchia. Altre 100 persone circa sono ancora bloccate sotto terra mentre 80 minatori sono stati soccorsi e di questi, quattro, sono gravemente feriti. Si sta lavorando alacremente per liberare coloro che sono intrappolati, considerando pure che alcune fonti hanno detto che al momento dell’esplosione erano oltre 700 i minatori al lavoro.
La sicurezza in questi impianti è da tempo al centro delle polemiche. Nel 2013 sono stati 93 i minatori morti nelle varie miniere del paese e nel corso del mese di novembre era andata in scena una protesta nella miniera di Zanguldak per rivendicare più sicurezza. Proprio a Zanguldak peraltro nel 1992 un’esplosione aveva causato 162 morti.
Nel frattempo, il premier Tayyp Recep Erdogan, che si è recato a Soma sul luogo dell'incidente, ha proclamato tre giorni di lutto nazionale da oggi, ritenendo quanto accaduto "il peggior disastro mai avvenuto in una miniera in Turchia".
Ats/Ansa/Red. MM




