Mondo

Proteste “No Kings” in tutta l’America e nel mondo

Terza mobilitazione contro le politiche di Trump in meno di un anno - Oltre 3’000 raduni da New York a San Francisco - La guerra in Medio Oriente è diventata il tema centrale

  • Un'ora fa
  • 7 minuti fa
Una veduta della protesta "No Kings" a New York
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La mobilitazione contro Trump

Telegiornale 28.03.2026, 20:00

  • Keystone
Di: Telegiornale//Spi 

Per la terza volta in meno di un anno una moltitudine di persone si è riunita sabato attorno allo slogan “No Kings” (Niente re). Questo movimento si è affermato come il più importante aggregatore di contestazione dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca.

Oltre 3’000 i raduni, promossi da una coalizione di organizzazioni, da New York a Chicago da San Francisco a Washington. Un’azione vitale, secondo il movimento, per preservare la democrazia in America minacciata sotto svariati fronti. “Sono preoccupato dagli agenti dell’ICE, dalla guerra, dal Congresso che non fa sentire la sua voce e non fa quello che dovrebbe fare”, racconta al microfono del Telegiornale un partecipante al raduno di Washington.

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Le manifestazioni No Kings nel mondo

Telegiornale 28.03.2026, 20:00

“Fare la guerra all’Iran, bombardare il Venezuela, non è quello per cui abbiamo votato - dice un’altra manifestante -. Trump bombarda i paesi senza nemmeno l’approvazione del Congresso”. “Siamo preoccupati - le fa eco un’altra donna - a causa di questo tiranno. Probabilmente la persona più cattiva che abbiamo mai avuto nella nostra politica”.

L’opposizione alla guerra in Medio Oriente è diventato il più forte collante della protesta. “È la cosa che più ci preoccupa perché la gente muore senza alcun motivo. Ma è il caos generale, la distruzione generale delle politiche americane”.

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Il commento del corrispondente USA

Telegiornale 28.03.2026, 20:00

La protesta principale si sta svolgendo a Minneapolis, epicentro all’inizio di quest’anno dell’offensiva anti-immigrazione di Donald Trump che ha portato all’uccisione di Renee Good e Alex Pretty da parte di agenti federali. Iniziato il 14 giugno 2025, in occasione del compleanno di Trump, “No Kings Day” celebra la sua terza giornata di disobbedienza nazionale. Le prime due proteste sono state tra le più grandi nella storia americana recente, con una partecipazione stimata tra i 4 e i 6 milioni di persone a giugno e circa 7 milioni a ottobre.

Cambiera qualcosa? “Può fare male, è tutto quello che possiamo fare. Questo e le elezioni di metà mandato. È cosi che possiamo far sentire la nostra voce”, sottolinea ancora un manifestante.

Dall’altra parte dell’Atlantico, raduni “No Kings” si sono tenuti anche a Roma, Amsterdam, Madrid o Atene. Circa 20’000 persone hanno sfilato nella capitale italiana, celebrando anche la sconfitta del governo Meloni in occasione di un referendum sulla riforma della giustizia.

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