Mondo

Prove di dialogo in Grecia

Erdogan ha chiesto una revisione del trattato di Losanna sui confini; sul tavolo anche il potenziamento dei collegamenti tra i due paesi

  • 07.12.2017, 23:48
  • 4 maggio, 19:05
È la prima visita di un presidente turco dopo 65 anni

È la prima visita di un presidente turco dopo 65 anni

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Il primo giorno della storica visita di Recep Tayyip Erdogan in Grecia è stato all'insegna del dialogo, ma non senza attriti. Il presidente turco, infatti, non ha perso l'occasione di lanciare una polemica sulle dispute storiche tra Ankara e Atene.

Davanti al suo omologo Prokopis Pavlopoulos, Erdogan ha auspicato un "aggiornamento" del trattato di Losanna del 1923, che definisce i confini tra i due paesi, spesso contesi, e inquadra lo status della minoranza musulmana di origine turca, che sarebbe "discriminata". Parole a cui il presidente greco ha replicato escludendo qualsiasi "revisione" dell'accordo. Erdogan non ha risparmiato frecciate neppure sugli otto sospetti militari golpisti che la giustizia greca si è rifiutata di estradare in Turchia.

Dalla Grecia c'è stato un tentativo di tendere la mano, anche in virtù degli interessi reciproici che legano i due paesi. "Dobbiamo guardare al bicchiere mezzo pieno", ha suggerito ad Alexis Tsipras, che dal canto suo dice di voler "costruire ponti e non muri". I due leader hanno gettato le basi politiche per il Consiglio di cooperazione bilaterale di alto livello, che tra due mesi a Salonicco potrebbe dare il via a tre importanti progetti infrastrutturali comuni: un collegamento marittimo Smirne-Salonicco, l'alta velocità ferroviaria Istanbul-Salonicco e un ponte al confine sul fiume Evros. Un volano per rilanciare commercio e turismo, dopo il dimezzamento dell'interscambio negli ultimi quattro anni a 2,6 miliardi di dollari.

L'altro capitolo cruciale è quello dei rifugiati. L'accordo tra Bruxelles e Ankara del marzo 2016 resta il punto di riferimento, anche se Erdogan continua a denunciare le "promesse non mantenute" dell'UE sul trasferimento dei fondi. E dalla Grecia - il secondo Paese Ue ad accoglierlo dopo il golpe - potrebbe riaprirsi anche un dialogo con Bruxelles. Venerdì, intanto, Erdogan andrà in Tracia per incontrare la minoranza musulmana e partecipare alla preghiera nella Moschea Vecchia di Komotini.

ATS/eb

01:05

RG delle 18.30 del 07.12.17; il servizio di Maurizio De Rosa

RSI Info 07.12.2017, 19:09

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