Mondo

Putin avvia l'inclusione della Crimea

Il presidente russo ha firmato al Cremlino l'accordo per l'ingresso della penisola nella Federazione Russa

  • 18.03.2014, 14:37
  • Ieri, 13:03
Vladimir Putin non ha parlato di "annessione" ma di "riconoscimento" della Crimea

Vladimir Putin non ha parlato di "annessione" ma di "riconoscimento" della Crimea

  • REUTERS

Il presidente russo ha firmato martedì al Cremlino l'accordo per l’ingresso della Crimea nella Federazione Russa. L’intesa deve superare ora lo scoglio del Parlamento.

Le autorità russe, di fatto, hanno avviato la prima tappa legislativa per incorporare la penisola ucraina, dopo il referendum di domenica. Vladimir Putin ha informato il Parlamento e il Governo della richiesta della Crimea in questo senso.

Il presidente russo ha sostenuto davanti al Parlamento che "il voto in Crimea si è svolto secondo le procedure democratiche e il diritto internazionale", sottolineando che il passaggio della regione all'Ucraina nel 1954 è stato frutto di "grandi violazioni". Ha poi dichiarato che le relazioni con l'Ucraina, della quale la Russia "non auspica un'ulteriore divisione", rimangono "prioritarie".

Putin aveva già dichiarato ieri di sostenere l’operazione , approvando una bozza di accordo tra la regione autonoma e Mosca per l'annessione, nonostante le condanne e le sanzioni dell’Occidente. Accordo firmato oggi e che dovrà essere ratificato dal Parlamento.

Anche la camera bassa del Parlamento ha adottato oggi una dichiarazione che plaude all'esito del referendum della Crimea per l'annessione a Mosca, esprimendo fiducia nella capacità delle autorità locali di mantenere la pace, la concordia interetnica e interreligiosa e la diversità linguistica.

"Kiev tronchi i rapporti con Mosca!"

Gallery image - Putin avvia l'inclusione della Crimea

Il partito di Vitali Klitschko, uno dei capofila della rivoluzione che ha portato alla fuga del presidente Viktor Ianukovich, ha chiesto la rottura immediata delle relazioni diplomatiche tra l'Ucraina e la Russia, "considerati gli atti ostili decisi da Mosca".

Kiev non riconoscerà mai il trattato che prevede il distacco della Crimea, ha da parte sua ribadito il Ministero degli esteri, un trattato che non ha nulla di democratico.

Il discorso di Putin, secondo un portavoce, dimostra chiaramente a che punto la minaccia russa per la sicurezza e la stabilità internazionale sia reale.

AFP/ATS/FM/dg

Gallery video - Putin avvia l'inclusione della Crimea

Gallery video - Putin avvia l'inclusione della Crimea

Gallery audio - Putin avvia l'inclusione della Crimea

  • RG 12.30 - La corrispondenza di Stefano Grazioli

    RSI Info 18.03.2014, 13:53

Gallery audio - Putin avvia l'inclusione della Crimea

  • RG delle 18.30 - Il servizio di Stefano Grazioli

    RSI Info 18.03.2014, 19:33

Kiev non ci sta e cita il diritto internazionale

Il ministero degli esteri ucraino ha lanciato un appello alla comunità internazionale a non riconoscere la “Repubblica di Crimea” autoproclamata dopo il referendum di domenica . L’indipendenza della Crimea è considerata da Kiev il frutto di “un voto anticostituzionale, organizzato in violazione delle norme europee”.

Il diritto internazionale in vigore vieta il riconoscimento degli “pseudo-Stati” o “qualsiasi situazione, accordo o intesa” consecutivi alla loro creazione, “se quest’ultima è il risultato di un ricorso illegale alla forza”, dichiara il ministero, che accusa la Russia di avere utilizzato “la forza e la minaccia del ricorso alla forza” per supportare la proclamazione d’indipendenza della Crimea. Dopo la destituzione di Ianukovich, truppe fortemente sospettate di essere russe avevano invaso la Crimea; la presenza dei soldati è stata confermata da Mosca solo dopo diversi giorni.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare