Quattro bambini della stessa famiglia sono morti nella provincia centrale afghana di Maidan Wardak a causa dello scoppio di un proiettile di mortaio che avevano trovato in strada e portato in casa. Un quinto fratello è rimasto gravemente ferito. Lo scrive venerdì il quotidiano online Khaama Press.
Il direttore del Centro di coordinamento di azione per le mine, ha affermato che, dal 2008, un totale di 53 civili afghani, soprattutto bambini, sono morti a causa di esplosioni di ordigni abbandonati vicino alle basi della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza. Ha inoltre incoraggiato, all'inizio del 2013, le forze di sicurezza della NATO a intervenire per pulire la zona dagli ordigni non esplosi.
ATS/GTa





