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Quote rifugiati, no di Madrid

Anche la Spagna si mostra critica verso la proposta di ripartizione obbligatoria dei profughi

  • 18.05.2015, 18:50
  • Ieri, 14:24
Sbarcati a Messina

Sbarcati a Messina

  • © keystone

Anche dalla Spagna si levano voci critiche al piano dell’Unione Europea per la ridistribuzione obbligatoria dei profughi con diritto d’asilo tra i paesi membri.

La Commissione “deve rivedere la sua proposta”, ha affermato lunedì il ministro degli esteri José Manuel Garcia-Margallo a margine dell’incontro con i suoi omologhi, riuniti a Buxelles per discutere di un intervento militare per distruggere prima che salpino dalla coste libiche i barconi usati per trasportare i migranti attraverso il Mediterraneo. "Lo sforzo - sottolinea Garcia-Margallo - deve essere proporzionato, giusto e realista, cosa che la proposta della Commissione non è".

Il premier francese Manuel Vals si era pure opposto "all'istituzione di quote per i migranti economici"; l'Ungheria e i paesi baltici promettono battaglia, mente Londra si è detta disponibile a fornire supporto militare, ma contraria alla ripartizione obbligatoria. "Condividere la responsabilità di cosa facciamo delle persone che salviamo è parte integrante della strategia" Ue per l'immigrazione, ha da parte sua affermato Federica Mogherini, l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

ANSA/ATS/ludoC

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