Viaggiare su Marte esporrebbe gli astronauti a quantità di radiazioni cosmiche superiori ai limiti attualmente fissati dalla NASA, per non esporre chi va nello spazio a un eccessivo rischio di ammalarsi di cancro.
Si tratta di un dato prevedibile, che è stato ora confermato dagli apparecchi di Curiosity, il robot che sta esplorando la superficie del pianeta rosso.
Gli strumenti hanno misurato dosi che equivalgono a quelle che riceverebbe un paziente che dovesse sottoporsi a una TAC completa ogni cinque giorni. Curiosity si trova su Marte da agosto, ne sta analizzando il suolo e l'ambiente.







