"Ho sentito il suo sangue scorrere su di me. Reeva è morta tra le mie braccia. Ho controllato se respirasse ancora, ma niente". E' continuata così, in tribunale a Pretoria, la testimonianza di Oscar Pistorius, trasmessa in diretta tv, alla sbarra per l'omicidio della sua fidanzata Reeva Steenkamp la notte di San Valentino del 2013.
"Non avevo l'intenzione di ucciderla, signora giudice, né nessun altro". Così l'accusato in aula durante il processo.
L'atleta olimpico ha sempre sostenuto di aver sparato temendo che fossero entrati ladri in casa. La parola passa oggi all'accusa.
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