Ventiquattro febbraio 2022: una data che resterà nei libri di storia. Quel giorno le truppe russe invasero ufficialmente l’Ucraina. Ufficialmente, poiché in realtà già dal 2014 uomini armati più o meno legati al Cremlino avevano partecipato ai combattimenti nel Donbass e allo stesso tempo – come confermato da più fonti – truppe russe senza insegne vennero inviate in Crimea, sempre nel 2014.
Ma quella che il presidente Vladimir Putin chiama “operazione militare speciale” ha riportato prepotentemente la guerra in Europa e agli occhi dell’opinione pubblica.
Stando alle informazioni ufficiali delle Nazioni Unite, aggiornate lo scorso 15 dicembre, le morti civili sono finora quasi 6'800. Impossibile stabilire invece le perdite militari: si parla di decine, forse centinaia di migliaia di soldati caduti, ma le informazioni in questo senso sono sensibilissime e per questo opache, sia per quanto attiene a quelle diramate da Kiev, sia a quelle di Mosca.
L’invasione russa, che l’ONU considera come una violazione dell’integrità territoriale e della sovranità ucraina e come contraria ai principi della Carta delle Nazioni Uniti, sta inoltre causando la più grande crisi dei rifugiati in Europa dalla Seconda guerra mondiale a questa parte: 14 milioni di persone, finora, hanno lasciato l’Ucraina.
E proprio alla guerra in Ucraina – che dura ormai da 10 mesi senza che si riesca a vedere una via d’uscita – il Telegiornale della RSI ha dedicato una delle sue consuete retrospettive di fine anno:

Retrospettiva: la guerra in Ucraina
Telegiornale 27.12.2022, 21:00







