Lo Stato italiano cederà parte delle sue partecipazioni in otto società, tra le quali il gigante petrolifero ENI, di cui verrà messo sul mercato un altro 3% (almeno il 30% dovrà restare in mani pubbliche), ha annunciato il Governo.
I 10-12 miliardi di euro che se ne ricaveranno serviranno a dare una prima risposta alle richieste di Bruxelles concernenti il debito pubblico per il 2014.
L'operazione, da finalizzare entro un anno, riguarderà, tra le altre, anche Fincantieri (cantieri navali), Grandi stazioni (rete ferroviaria) e ENAV (controllo aereo).
AFP/dg





