I rappresentanti del Governo russo hanno elaborato delle misure per stabilizzare la situazione economica del paese, in seguito al crollo del rublo. Lo ha detto il ministro dell'Economia di Mosca, Alexiei Uliukaiev, al termine di un vertice col premier Dmitri Medvedev e altri alti dirigenti russi a Gorki.
“Nella riunione non sono state discusse misure di controllo valutario”, ha dichiarato Uliukaiev che ha aggiunto: “Le azioni della banca centrale saranno dirette ad aumentare la concessione della liquidità valutaria”. L’annuncio ha ridato fiato alla moneta russa, che martedì sera ha recuperato un po' di terreno su dollaro ed euro, pur rimanendo comunque debole.
Borsa in picchiata
La Borsa di Mosca ha vissuto martedì una giornata più che nera, con l'indice RTS in dollari che è arrivato a cedere il 19%, il crollo peggiore dal 1995, per poi ridurre un po' i danni contenendo la flessione attorno a un, comunque traumatico, -12%.
Nuove sfide all'orizzonte
Intanto Barack Obama ha annunciato, attraverso il portavoce della Casa Bianca, che firmerà nuove sanzioni contro Mosca, probabilmente già entro il prossimo fine settimana. Una notizia che solleva perplessità e preoccupazione nel paese, per il possibile effetto boomerang della linea dura perseguita dal presidente statunitense nei confronti del Cremlino. Negli Stati Uniti, infatti, cresce il timore che alla fine tutti possano essere trascinati dal tracollo economico e finanziario del gigante euroasiatico.
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