Il governo russo dovrà tagliare le spese di bilancio del 5% nel 2014-2016: lo ha affermato giovedì il premier Dmitri Medvedev come misura contro il rallentamento della crescita (1,8% stimato per il 2013 contro il 3,6% previsto).
I tagli riguarderanno tutti i capitoli di spesa, "tranne quelli protetti", ha precisato il capo del Governo, riferendosi al rifiuto di Putin di limitare gli investimenti nella difesa.
Medvedev si è detto a favore anche di un congelamento delle tariffe dei servizi pubblici nel 2014 (elettricità, gas, treni), con un aumento limitato nel 2015 e 2016 in base all'inflazione.
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