La giustizia europea ha dato ragione alla Gran Bretagna su uno dei nodi più sensibili della campagna per il referendum sull’uscita del paese all'Unione europea (UE), accordandole il diritto di limitare determinati aiuti sociali agli immigrati europei.
La misura era stata proposta dal Governo conservatore di David Cameron come pacchetto del negoziato tra Londra e Bruxelles. Tale pacchetto, secondo le intenzioni dell'Esecutivo avrebbe dovuto scongiurare un voto a favore della Brexit il prossimo 23 giugno, che invece, secondo i sondaggi, sta guadagnando consensi.
“Anche se questa condizione è considerata una discriminazione indiretta, è giustificata dalla necessità di proteggere le finanze dello Stato membro ospitante”, ha riferito la Corte di giustizia europea in un comunicato.
L’accordo firmato con gli altri 27 paesi membri consente inoltre a Londra di azionare una “clausola di salvaguardia” per tagliare gli aiuti sociali agli immigrati in caso di un “afflusso eccezionale” di lavoratori provenienti dal resto del vecchio continente.
ATS/ludoC





