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Sahli si suicida in cella

Francia: aveva decapitato il suo datore di lavoro e causato un'esplosione in un sito industriale

  • 23.12.2015, 09:31
  • 4 maggio, 15:00
La fabbrica in cui è avvenuto l'attentato

La fabbrica in cui è avvenuto l'attentato

  • Reuters

Yassin Sahli, incarcerato per aver decapitato il suo datore di lavoro e aver causato un’esplosione in una fabbrica di gas a Saint-Quentin-Fallavier in Francia lo scorso giugno, si è suicidato martedì nel carcere di Fleury-Merogis. Lo ha reso noto l’amministrazione penitenziaria.

L’uomo si sarebbe impiccato con le lenzuola alle sbarre della sua cella. Il 35enne era stato incriminato per omicidio, sequestro di persona, danni a beni privati e violenze volontarie. Ha sempre contestato il movente islamista delle sue azioni, sostenendo di aver ucciso il suo capo a causa di un litigio.

La matrice islamica è tuttavia una pista valida, secondo gli inquirenti, per l’attentato che sconvolse il paese.

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