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Sanzioni a Mosca no, ma rigidi controlli

Il Consiglio federale, che non applica le direttive dell'UE sulla crisi ucraina, non vuole però che vengano aggirate usando la Svizzera quale piattaforma

  • 02.04.2014, 19:24
  • 4 maggio, 13:13
L'Esecutivo ha deciso di non applicare le sanzioni dell'Unione europea

L'Esecutivo ha deciso di non applicare le sanzioni dell'Unione europea

  • KEYSTONE

Il Consiglio federale vuole impedire l'aggiramento delle sanzioni internazionali contro la Russia, relative al confronto sull'Ucraina. Lo ha fatto emanando un’ordinanza in vigore da mercoledì questo senso e decidendo di non applicare le sanzioni dell’Unione europea ma adottando solo le misure per impedire l'aggiramento sul proprio territorio.

Le misure prevedono che gli intermediari finanziari con sede in Svizzera non potranno instaurare nuove relazioni d'affari con le 33 persone fisiche che all'interno dell'UE sono soggette a sanzioni finanziarie. Questi soggetti non potranno trasferire in Svizzera i valori patrimoniali che detengono al di fuori dell'UE. Con questa manovra - si legge ancora nella nota scritta a Berna - il Consiglio federale intende evitare di dare l'impressione che la piazza finanziaria svizzera tragga vantaggio dalle misure restrittive decise dall'Europa.

Red.MM/ATS

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