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Sanzioni finite, l’Iran compra

Teheran annuncia l’acquisto di centinaia di grossi aerei civili - Intervista a Mahmood Sariolghalam

  • 24.01.2016, 14:20
  • Ieri, 12:47
I velivoli della flotta iraniana hanno un'età media di oltre 20 anni

I velivoli della flotta iraniana hanno un'età media di oltre 20 anni

  • Reuters

L’Iran si lancia in una vasta campagna-acquisti per rinnovare la propria flotta aerea civile. È uno dei segni più tangibili della fine delle sanzioni.

Domenica Teheran ha comunicato che acquisterà al più presto oltre 100 velivoli di grosse dimensioni, soprattutto Airbus e Boeing. Poi, verosimilmente, dovrebbe seguire l’acquisto di altre centinaia di apparecchi nuovi.

Le sanzioni, che erano state introdotte per oltre un decennio quale ritorsione di fronte al programma nucleare lanciato dal Governo iraniano, hanno avuto un pesante impatto sull’aviazione, rendendo molto difficile una normale manutenzione degli aerei a seguito di un’importante limitazione degli scambi commerciali con l’estero.

Mahmood Sariolghalam al WEF nel 2006

Mahmood Sariolghalam al WEF nel 2006

  • Keystone

Ora giungono segni tangibili di apertura. Le aspettative sono molto elevate. Ma quanto tempo occorrerà all’Iran per tornare ad una nuova normalità? Le aspettative non sono troppo elevate? Interrogativi ai quali risponde Mahmood Sariolghalam (ascolta l'intervista integrale qui sotto), professore di relazioni internazionali all’Università nazionale di Teheran secondo il quale affinché la popolazione possa avvertire il cambiamento ci vorranno un paio d'anni.

05:14

L'intervista di Pierre Ograbek a Mahmood Sariolghalam

RSI Info 24.01.2016, 14:19

"L’economia iraniana ha bisogno di una maggiore cooperazione con il mondo esterno, in particolare con i paesi industrializzati. Sarà però un processo lento, ci vorranno cambiamenti nelle infrastrutture iraniane, nel suo sistema fiscale e bancario… nonché un nuovo orientamento dell’Iran nei confronti del Medio Oriente. Bisogna dunque essere pazienti" spiega ai microfoni RSI.

Convinto che in futuro "l'economia iraniana sarà sempre più basata sulle alternative al petrolio" Mahmood Sariolghalam non si aspetta nuove ondate di proteste nel paese che, afferma, tra non molto riuscirà anche a superare le tensioni con l'Arabia Saudita. "Questa situazione non può durare a lungo. Devono cooperare per trovare una soluzione ai conflitti in Siria, Iraq, Libano, Yemen… Penso che il prezzo così basso del petrolio sia una benedizione: obbligherà i Governi a cooperare e a trovare compromessi a livello regionale. Sa, se i Governi hanno troppi soldi poi non vogliono più sentir ragione".

Diem/RG

02:37

RG 12.30 del 24.01.16: il servizio di Pierre Ograbek

RSI Info 24.01.2016, 14:20

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