Il tribunale di Magonza, nell’ovest della Germania, ha deciso che non perseguirà penalmente Jan Böhmermann, salito agli onori della cronaca il 31 marzo scorso per gli insulti rivolti, durante uno spettacolo di cabaret televisivo, al presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
Le parole dell’umorista avevano creato una crisi diplomatica fra i due paesi e la cancelliera Angela Merkel, con una legge vigente, aveva dovuto chiedere di aprire un’inchiesta. In maggio, i giudici di Amburgo avevano sentenziato che alcuni passaggi della poesia recitata, dove Erdogan veniva descritto per esempio come un pedofilo, non potevano più essere riproposti.
AFP/AlesS





