Continuano i disagi all’aeroporto Atatürk di Istanbul causati dal maltempo che interessa l'intera regione. Aerei fermi a terra da quattro giorni per la neve, passeggeri lasciati al loro destino, tra loro diversi ticinesi che, attraverso i social media denunciano la pessima organizzazione. La situazione dovrebbe protrarsi, secondo fonti ufficiose, almeno fino a martedì sera. Le principali agenzie intanto hanno fatto sapere che per il momento non sono giunte segnalazioni. Impossibile però sapere il loro numero esatto, aggiungono da Kuoni Ticino.
Questo anche perché, come ci spiega Gaby Malacrida, portavoce di Hotelplan per il Ticino, il monitoraggio della clientela viene solitamente svolto sulla destinazione finale, e quindi se quello di Istanbul è solo uno scalo, non è possibile avere i dati. Anche qui, comunque, spiega Malacrida, "in questo momento non siamo a conoscenza di clienti che stanno riscontrando disagi". Va comunque considerato che, prosegue, a differenza degli aeroporti europei dove "la neve d’inverno è un argomento frequente (…) per la metropoli di Istanbul questo fenomeno è sicuramente da considerarsi eccezionale".
La situazione è resa ancora più complicata dal fatto che contattare il consolato svizzero sembra essere una missione impossibile: noi della redazione del Newsdesk RSI ci abbiamo provato, senza successo. La segreteria automatica, qualsiasi opzione venga scelta, non fa che comunicare gli orari d'apertura degli sportelli prima di rimandare al menù principale.
Ennesimi controlli ai gate - video di Giuseppe Bucci
RSI Info 10.01.2017, 13:16
Tra i ticinesi bloccati nello scalo, anche il giornalista RSI Giuseppe Bucci (leggi qui la sua testimonianza), che via Twitter aggiorna sugli sviluppi: "Addetti con scarse conoscenze di inglese", "Smaltire tutto questo non sarà una passeggiata", "Questo è uno stress test fallito", "Una giornata allucinante all’aeroporto di Istanbul. 7 ore di vana attesa".
Gli aggiornamenti via Twitter
Il giornalista non è l'unico ad essere rimasto fermo a terra. Con lui, infatti, altri ticinesi hanno espresso via Facebook il proprio sconforto. Nady La Fersy è una tra questi: "La situazione qui è drammatica, non ho veramente parole, non lo auguro a nessuno", scrive la giovane donna.
Testimonianze di una ticinese su Facebook
"Violazione dei diritti umani"
La magistrata Roberta Collidà, un'italiana impossibilitata a partire, come migliaia di altri, non ha usato parole tenere per descrivere la situazione: "Quello che ci ha stupiti non sono state le condizioni meteo, quanto piuttosto la cattivissima organizzazione e la gestione delle informazioni e la mancanza di qualsiasi forma di tutela nei confronti dei passeggeri, tra i quali numerosi bambini e anziani. (…) Ritengo si tratti di un’evidente violazione dei diritti umani".
mrj





