Scambi di artiglieria nel Mar Giallo: le forze di Seul hanno risposto a colpi sparati dal nord e caduti in mare oltre la linea di frontiera. Lo rende noto l'agenzia di stampa Yonhap.
Secondo la stessa fonte, è stato quindi disposto lo sgombero d'urgenza dei residenti nelle isole di confine. Una misura che fa seguito alle manovre militari intraprese dalle truppe di Pyongyang.
Per via di queste esercitazioni, il regime nordcoreano ha chiesto al governo di Seul di controllare le navi in sette regioni nei pressi del confine. "Riteniamo che l'annuncio del Nord contenga intenzioni ostili", ha commentato un portavoce del ministero della difesa sudcoreano.
Si ritiene, ha aggiunto, che "l'intenzione sia quella di creare una situazione di crisi nella penisola, sollevando tensioni verso il confine marittimo occidentale". L'ultimo incidente del genere risale a 5 mesi fa.
Red.MM/ATS/ANSA/ARi
Sparati in totale 800 copli di artiglieria
Sono circa 500 i colpi di artiglieria sparati dalla Corea del Nord, di cui più di 100 finiti nelle acque territoriali della Corea del Sud, nel mar Giallo. Il totale, secondo
il ministero della Difesa di Seul, supera quota 800. Le batterie del Sud, infatti, hanno risposto con oltre 300 colpi "a causa dello sconfinamento di tiro di Pyongyang".
ATS/M.A.





