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Sciolto il Parlamento britannico, Sunak rischia

Il Regno Unito si prepara alle elezioni generali del 4 luglio, con i laburisti che dopo 14 anni all’opposizione sono i favoriti e i conservatori al potere in crisi profonda

  • 30 maggio, 08:06
  • 30 maggio, 08:23
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Il premier britannico uscente Rishi Sunak durante un comizio

Il premier britannico uscente Rishi Sunak durante un comizio improvvisato in una fabbrica del Devon mercoledì

  • Keystone
Di: AFP/RSI Info

Il Parlamento britannico è stato ufficialmente sciolto giovedì in vista delle elezioni generali del 4 luglio. Dopo 14 anni di opposizione, i laburisti sono in testa ai sondaggi davanti ai conservatori ora al governo. A cinque settimane dalle elezioni, il leader laburista Keir Starmer, ex avvocato per i diritti umani, si sta affermando come il favorito per assumere la guida del governo.

Incapace di arrestare lo scivolone del suo partito nei sondaggi, la scorsa settimana il primo ministro uscente Rishi Sunak ha cercato di riconquistare l’iniziativa convocando le elezioni a luglio, quando non erano previste prima dell’autunno.

Da allora, l’ex banchiere ha attraversato il Paese a ritmo frenetico, ma ha avuto un inizio di campagna difficile, segnato dall’annuncio delle elezioni legislative sotto una pioggia battente e da una visita al quartiere Titanic di Belfast, che ha inevitabilmente attirato paragoni con l’affondamento del famoso transatlantico.

L’effetto sorpresa non ha avuto finora alcun esito miracoloso e la prima settimana di campagna non ha cambiato la dinamica esistente. I sondaggi danno i laburisti in media al 45% delle intenzioni di voto contro il 23% dei conservatori, suggerendo che, dato il sistema di voto a maggioranza semplice, i laburisti vinceranno con un margine molto ampio.

Una nuova fase della campagna elettorale inizia con lo scioglimento ufficiale del Parlamento eletto nel 2019, dopo le elezioni vinte da un trionfante Boris Johnson contro l’assai sinistro Jeremy Corbyn. Tutti i 650 seggi della Camera dei Comuni sono ora vacanti e la corsa alla successione è iniziata nelle circoscrizioni.

Qualunque sia il risultato, queste elezioni generali si preannunciano come la fine di un’era al Palazzo di Westminster dopo 14 anni di dominio conservatore. 129 deputati hanno finora annunciato che non si candideranno per la rielezione e hanno avuto solo pochi giorni per fare le valigie. Tra loro ci sono 77 conservatori, un esodo senza precedenti per un partito di governo.

Notiziario

Notiziario 30.05.2024, 08:00

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