Uno studente di 19 anni è stato ucciso e un secondo sarebbe in fin di vita, nella fiammata di scontri avvenuta sabato mattina al Cairo tra le forze di polizia egiziane e dei giovani vicini ai Fratelli musulmani, dichiarati mercoledì "organizzazione terroristica" dal governo di transizione salito al potere dopo la deposizione del presidente Mohamed Morsi.
I disordini sono divampati all’università del Cairo dove alcuni studenti islamici hanno dato fuoco a un edificio della facoltà di economia e commercio, come risposta all’arresto avvenuto ieri, venerdì, di 265 manifestanti islamici. L’incendio, che si è propagato su due piani, è stato domato dai pompieri e non ha fatto nessuna vittima. Sono 60 i giovani arrestati.
La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni per disperdere la folla che bloccava l’entrata del palazzo e i manifestanti hanno risposto scagliando delle pietre.
ATS/CC
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