Almeno 79 persone sono morte e 141 sono rimaste ferite negli scontri a Bengasi tra Khalifa Haftar, generale in pensione ora a capo di un esercito paramilitare, e gruppi integralisti islamici. Lo ha reso noto il responsabile del Ministero della salute per la regione orientale.
L’aeroporto cittadino rimarrà invece chiuso per 48 ore. Il provvedimento è stato annunciato dal direttore dello scalo, Ibrahim Farkash, stando al quale si tratta di una misura preventiva, poiché “scontri armati sono avvenuti anche nei pressi delle piste di atterraggio e decollo”.
Khalifa Haftar, che dopo vent'anni negli Stati Uniti era tornato in Libia nel 2011 e aveva partecipato alla rivolta contro Muammar Gheddafi, ora è a capo di un cosiddetto “esercito nazionale” e afferma di agire di sua iniziativa, ma al suo fianco vi sono ufficiali e soldati dell'esercito regolare.
Secondo alcuni esperti il suo obiettivo è prendere il potere con un colpo di stato. Altri ritengono invece che possa essere l'uomo forte in grado di eliminare i gruppi fondamentalisti che le autorità di transizione finora non sono riuscite neppure a indebolire.
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