Circa 265 manifestanti scesi in piazza venerdì mattina, in favore del deposto presidente egiziano Mohamed Morsi, sono stati arrestati in diverse città dell’Egitto. Tre sono invece le persone rimaste uccise tra la polizia e gli affiliati dei "Fratelli musulmani", questo è quanto comunicato dal ministero dell’Interno egiziano.
Solo due giorni fa il governo di transizione aveva definito la Confraternita un "gruppo terrorista", decisione che ha fatto da detonatore agli scontri e che ha preoccupato anche il segretario di Stato John Kerry. Durante il colloquio con il suo omologo egiziano Nabil Fahmy, il consigliere americano ha sottolineato la necessità di un processo politico che includa il maggior numero di organizzazioni politiche e "rispetti i diritti fondamentali di tutti gli egiziani fino a portare ad un cambiamento democratico".
ATS/Red.MM





