Almeno tre persone sono morte durante gli scontri armati fra le forze di polizia ucraine e quelle dei filorussi scoppiati ieri sera e proseguiti durante la notte a Mariupol, nella regione orientale di Donetsk. I feriti sono 13. È quanto ha reso noto su Facebook il ministro degli Interni di Kiev Arsene Avakov, secondo il quale le vittime apparterrebbero tutte al fronte filorusso.
Julia Timoshenko ha nel frattempo chiesto l'introduzione dello stato di emergenza nell'ucraina dell'est per consentire alle forze armate mdi intervenire senza restrizioni contro i ribelli filorussi che hanno occupato molti edifici amministrativi. Questo comporterebbe il rinvio delle presidenziali del 25 maggio, dove è candidata.
A Ginevra si tenta la via del dialogo
Mentre l’Ucraina è spaccata da una crisi sempre più profonda – da una parte chi vorrebbe separarsi per tornare alla Madre Russia, dall’altra i fedeli al Governo – Kiev, Mosca, Washington e Bruxelles inizieranno tra poche ore un vertice a Ginevra per cercare una soluzione al conflitto in corso, che secondo Putin potrebbe portare il paese alla guerra civile.
RedMM/ats/ansa/GTa-mjr
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Le posizioni delle parti: confronto a Ginevra
Durante una telefonata con la cancelliera tedesca Angela Merkel, Vladimir Putin ha ribadito che è il blitz militare ucraino nell’est ad aver portato alla “brutale escalation del conflitto”. Le posizioni tra Occidente e Russia rimangono distanti: mentre Putin denuncia il ricorso alla forza da parte di Kiev contro le “manifestazioni pacifiche” dei russofoni nel paese, la Merkel chiede a Mosca di ritirare le proprie truppe dai confini. Tra le richieste che Kiev intende avanzare a Ginevra c’è il ritiro dei soldati russi dalla Crimea e dal confine ucraino.
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