A migliaia i sostenitori del deposto presidente egiziano Mohamed Morsi sono scesi nelle strade di Alessandria e del Cairo per un venerdì di protesta contro la destituzione e l'ondata di arresti di esponenti dei Fratelli musulmani. Nella capitale si è riempita la piazza davanti alla moschea di Rabaa el Adaweya a pregare per un loro ritorno al potere.
La manifestazione, cominciata pacificamente, è sfociata in scontri con le forze di sicurezza davanti alla sede della guardia repubblicana dove si ritiene che si trovi Morsi. I morti sarebbero almeno 30, ma non è chiaro chi abbia esploso i colpi d'arma da fuoco. L'esercito afferma di avere utilizzato solo lacrimogeni e proiettili a salve.
Anche gli oppositori di Morsi hanno lanciato un appello a manifestare, "in difesa della rivoluzione del 30 giugno".
"Il presidente deve tornare al suo posto"
Mohamed Badie, guida suprema dei Fratelli musulmani, ha dichiarato, rivolgendosi a una folla di sostenitori, che il movimento e i milioni di persone che ne condividono la visione resteranno mobilitati fino a quando il democraticamente eletto presidente Mohamed Morsi non tornerà al suo posto.
"Dico al nostro grande esercito di non sparare al popolo", ha poi esortato parlando da Piazza Rabaa el Adaweya, specificando di essere il portavoce di una rivoluzione pacifica.
La procura generale ha intanto deciso di rilasciare due dirigenti dell'organizzazione, arrestati giovedì.
Attacchi nel Sinai
L'esercito, schierato in forze mercoledì, ha tolto le barriere, autorizzando i cortei purché non violenti. Resta tuttavia in stato di allerta, dopo due attacchi di estremisti islamici contro strutture pubbliche nel Sinai, costati la vita a un soldato e a cinque poliziotti.
Si dimette il procuratore generale
Nel frattempo, ha annunciato le sue dimissioni il procuratore generale Abdel Meguid Mahmoud, da poco reintegrato dalla Corte di cassazione al posto di colui che Morsi aveva scelto per rimpiazzarlo. La sua scelta si spiega con "motivi di opportunità", visti i procedimenti aperti contro i responsabili del suo allontanamento.
L'UA sospende l'Egitto
Il golpe, che i militari non considerano tale, come Il Cairo si è affrettato a spiegare agli Stati Uniti per non perderne gli aiuti economici, è intanto costato all'Egitto la sospensione dall'Unione Africana, che ha giudicato "incostituzionale" il cambiamento al potere.
Red MM/ats/afp
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RG 18.30 CAPPON - EGITTO 05.07.13.MUS
RSI Info 05.07.2013, 20:41
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RG 18.30 STABILE EGITTO 04.07.13.MUS
RSI Info 04.07.2013, 20:31









