Il capo dei Fratelli musulmani Mohamed Badie, contro il quale era stato spiccato un mandato di cattura dalla procura del Cairo, è stato arrestato nell’Egitto settentrionale.
Fonti della sicurezza riferiscono che la guida suprema è stata fermata a Marsa Matrouh, nei pressi della frontiera con la Libia, ma non sembra che stesse per fuggire all’estero.
Gli inquirenti erano sulle sue tracce, ritenendolo responsabile, assieme al suo vice Khairat el Shater, di incitazione alla violenza nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri avvenuti questa settimana nella capitale.
Fratelli musulmani: è un golpe ma non ricorreremo alla violenza
Da parte sua il movimento ha fatto sapere che non prenderà le armi dopo la destituzione di Mohamed Morsi. “È stato un colpo di Stato e noi agiremo affinché non gli sia data legittimità e venga quindi revocato”, ha detto l’esponente Mohamed el Beltagui a un assembramento pro Morsi davanti a una moschea del Cairo.
Il dirigente ha sottolineato che la sua organizzazione ha rinunciato alla violenza sotto il regime di Mubarak ma teme che altre fazioni possano intraprendere quella strada dopo il golpe dell’esercito.
red MM/reuters
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