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Scoperto un pozzo degli orrori

Ritrovate ossa umane vicino a Porto Recanati. La polizia italiana: "Potrebbero appartenere a migranti scomparsi"

  • 29.03.2018, 01:52
  • 4 maggio, 19:37
Gli inquirenti sospettano che parte dei resti appartengano a una 15enne bengalese scomparsa nel 2010

Gli inquirenti sospettano che parte dei resti appartengano a una 15enne bengalese scomparsa nel 2010

  • ansa

La polizia italiana ha aperto un'inchiesta sul ritrovamento di una ventina di ossa, tra cui un cranio, forse appartenenti a quattro o cinque cadaveri, emerse in vari punti tra cui un pozzo, durante gli scavi compiuti nei pressi di un casolare abbandonato nei dintorni dell'Hotel House di Porto Recanati, in provincia di Macerata.

Il cimitero degli orrori è stato scoperto vicino al grattacielo multietnico dove abitano oltre 2'000 persone, al centro di numerose indagini su episodi di criminalità, in particolare legati allo spaccio di droga.

Una delle ipotesi degli investigatori è che i cadaveri possano appartenere a migranti irregolari "invisibili", uccisi senza che nessuno ne abbia in seguito denunciato la scomparsa. Dentro il pozzo sono stati trovati anche una scarpa bianca, brandelli di foulard e di maglia: elementi che portano gli inquirenti a sospettare che parte dei resti appartengano a Cameyi Mossamet, una 15enne bengalese scomparsa da Ancona il 29 maggio 2010.

ATS/M. Ang.

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