"Non avevo alcuna intenzione di offendere Kerry". Così si è scusato il ministro israeliano della difesa Moshé Yaalon, che si sarebbe lasciato andare a una sfuriata, finita sulla stampa israeliana, in cui accusava l’alleato americano di non capire nulla del conflitto israelo-palestinese. Immediata la reazione di Washington, che ha condannato le affermazioni del ministro.
Stando al popolare tabloid Yediot Ahronot, l'ex generale Yaalon avrebbe pronunciato, in privato, parole che descrivono Kerry come un mediatore "ossessivo". "Che si prenda il Nobel e ci lasci in pace", pare sia sbottato Yaalon, liquidando il segretario di Stato quasi come un sottoposto e irridendo il piano di sicurezza regionale appena presentato dallo staff americano al tavolo negoziale come un testo che "non vale il prezzo della carta su cui è scritto".
Yaalon, scusandosi con l’alleato americano, ha poi assicurato che "Usa e Israele hanno il comune obbiettivo di portare avanti il processo di pace con i palestinesi guidato da Kerry", di cui apprezza "i notevoli sforzi in tal senso".
ATS/FM
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RG 12.30 - La corrispondenza da Gerusalemme di Michele Giorgio
RSI Info 15.01.2014, 13:02






