Il figlio di Benyamin Netanyahu crea scompiglio nel mondo dei rabbini. Sembra infatti che il primo ministro israeliano abbia lanciato un’innocua frase di circostanza a Davos alla sua omologa norvegese riguardo al fatto che suo figlio intrattenesse un rapporto amoroso con una ragazza norvegese, non di fede ebraica.
Lehava, un’organizzazione che lotta contro i matrimoni misti, ha affermato che “il padre di Netanyahu, il professor Ben Zion, si starà rivoltando sconvolto nella tomba” e che “il premier dovrebbe lottare affinché il rapporto del figlio si interrompa”.
La fidanzata al centro dello scandalo si chiama Sandra Leikanger, ha 25 anni e studia a Tel Aviv e, secondo l’organizzazione israelita, “non potrebbe essere considerata ebrea nemmeno se si convertisse, poiché se finalizzata esclusivamente a un matrimonio e non frutto di una maturazione interiore, la conversione non ha valore”. Eventuali nipoti del premier, avvertono gli estremisti rabbini, non potrebbero quindi essere considerati ebrei.
Netanyahu, esponente politico di spicco e amato dal suo popolo, è stato davvero preso alla sprovvista dalle polemiche divampate anche sui social network.
ATS/GTa





