L'aviazione russa, nelle ultime 24 ore, ha compiuto 64 raid contro 55 obiettivi del sedicente Stato islamico (IS) in Siria, distruggendo due centri di comando, 29 campi di addestramento, 23 infrastrutture fortificate e diverse postazioni di truppe.
Il bilancio è stato fornito dal portavoce militare russo Igor Konashenkov, secondo il quale l'intervento militare ha permesso di ridurre considerevolmente la forza dei gruppi terroristici, colpendo nella fase iniziale dell'operazione "i centri di fornitura più grandi e più importanti dell'IS". "I militanti jihadisti stanno abbandonando le aree di combattimento, demoralizzati dalla carenza di armi, munizioni e carburante", ha aggiunto.
Lo Stato maggiore russo venerdì ha comunicato che cira 300 terroristi, compresi due comandanti di campo dell'IS, sono stati uccisi nel corso degli attacchi aerei. Gli obiettivi delle ultime incursioni hanno interessato le province di Raqqa, Hama, Damasco e Aleppo.
ATS/AFP/CaL




