Mondo

Siria, a Montreux per una tregua

Inizia la conferenza di Ginevra 2, sulla sorte di Assad e l'eventuale transizione le posizioni sono molto distanti

  • 22.01.2014, 09:42
  • Ieri, 12:53
Misure di sicurezza a Montreux

Misure di sicurezza a Montreux

  • keystone

Una tregua sul terreno e un passo avanti nella formazione di un Governo di transizione, prevista nelle conclusioni della conferenza di Ginevra 1, tenutasi nel 2012: sono questi due dei punti cruciali di cui si dibatterà nell’incontro sul futuro della Siria in programma da oggi (mercoledì) e denominato Ginevra 2.

Gli analisti sono concordi sul fatto che non ci si debba attendere molto: non quasi certamente la fine del regime di Assad, non intenzionato ad andarsene e oggi militarmente più solido rispetto a un anno fa, oltre che forte dell’appoggio dell’Iran e della Russia. I ribelli vorrebbero il suo allontanamento e una nuova compagine comprendente figure di entrambi i campi, ma non troppo vicine al dittatore. Su questo punto, però, le posizione sono lontanissime.

Non è da prevedere nemmeno la conclusione del conflitto in corso da oltre due anni. Damasco ha proposto un cessate il fuoco nella martoriata regione di Aleppo, non a caso quella dove le sue truppe sono in maggiore difficoltà. I ribelli sono poco propensi a concederlo. Altri attori della conferenza, come gli Stati Uniti, lo vorrebbero invece esteso all’intero territorio del paese, per far sì che gli aiuti umanitari possano arrivare ovunque e i profughi che affollano i campi, in particolare libanesi, possano rientrare.

Sono presenti oltre 30 delegazioni, in rappresentanza, oltre che di Washington e di Mosca, dei maggiori paesi europei, dell’ONU, della Lega Araba e di alcuni “sponsor” dei ribelli, come Arabia Saudita e Turchia. Assad ha inviato il ministro degli esteri, mentre l’opposizione è rappresentata dalla coalizione nazionale riconosciuta dall’Occidente. Sull’esito pratico della conferenza, rischiano di pesare però molto gli assenti: oltre all’Iran, sostenitore di Damasco a cui è stato ritirato l’invito, anche alcuni gruppi guerriglieri (di matrice radicale islamica in particolare) che, comunque vada a finire, non deporranno le armi.

pon

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare