Oltre 30 persone sono rimaste uccise venerdì da un'autobomba fatta esplodere davanti a una moschea in una località in mano ai ribelli nel sud della Siria. A riferirlo è l'Osservatorio siriano dei diritti umani (Osdh).
L'attentato è avvenuto a al-Yauda, nella provincia di Deraa. Tra le vittime vi sarebbero anche un bambino e dieci combattenti contro il regime. Secondo l'Osdh, che ha le informazioni da una vasta rete soprattutto di oppositori in Siria, il bilancio potrebbe
delle vittime potrebbe salire a causa dell'alto numero di feriti.
Lo stesso Osservatorio ha rivelato che, sempre nella giornata di venerdì, gli insorti anti-regime hanno fatto esplodere alcune mine sotto l'hotel Carlton utilizzato come quartier generale dell'esercito, nella città vecchia di Aleppo, provocando almeno cinque morti e 18 feriti tra i soldati del presidente Bashar al-Assad.
Red.MM/Ats
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