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Siria, operatori MSF liberati

Rapiti a gennaio sono stati rilasciati. Attentato al confine con la Turchia fa 43 morti

  • 15.05.2014, 17:07
  • 4 maggio, 13:20
Una ragazza nel campo profughi di Bab as Salam, al confine con la Turchia

Una ragazza nel campo profughi di Bab as Salam, al confine con la Turchia

  • reuters

Un attentato autobomba in Siria ha causato la morte di 43 persone giovedì, al confine nord con la Turchia. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), il quale precisa che l'esplosione è avvenuta al valico di Bab as Salam.

Il quotidiano londinese “Times” riferisce che due suoi giornalisti che si trovavano nel nord del paese sono stati rapiti, malmenati e colpiti con armi da fuoco prima di riuscire a fuggire grazie all’intervento del gruppo ribelle Fronte Islamico, e a passare la frontiera turca. Intanto i cinque operatori di Medici Senza Frontiere rapiti in Siria a inizio gennaio sono stati liberati. Tre di loro sono stati rilasciati il 4 aprile scorso, mentre gli ultimi due sono stati liberati giovedì.

Red.MM/ATS/AFP

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