Lakhdar Brahimi lascia la carica di rappresentante speciale in Siria delle Nazioni Unite (ONU) e della Lega Araba. Lo ha annunciato martedì il segretario generale dell'ONU, Ban Ki-moon. La fine del mandato è per il 31 maggio.
Brahimi non è il primo a gettare la spugna. Anche Kofi Annan aveva fatto lo stesso. Il segretario ONU ha apprezzato quanto fatto del diplomatico algerino. “È con grande dispiacere che accetto le sue dimissioni”, ha aggiunto Ban. Ci vorrà tempo per individuare il successore.
Il fallimento del lavoro di Brahimi è legato alla divisione della comunità internazionale sulle modalità di risoluzione del conflitto. Secondo il dimissionario “la crisi finirà. La domanda è quanti morti ci dovranno essere ancora prima che la Siria diventi una nuova Siria”.
Red. MM/ATS






