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Siria, primo faccia a faccia fra le parti

Sabato a Ginevra i delegati dell'opposizione al regime e i delegati di Assad dovrebbero sedersi nella stessa sala

  • 25.01.2014, 00:26
  • 4 maggio, 12:54
L'inviato speciale delle Nazioni Unite e della Lega Araba Lakhdar Brahimi

L'inviato speciale delle Nazioni Unite e della Lega Araba Lakhdar Brahimi

  • KEYSTONE

Nessuna delle due delegazioni siriane si ritira dalla conferenza internazionale di Ginevra. Anzi, domani potrebbero parlarsi faccia a faccia nella stessa sala come non era mai successo.

I negoziati dovrebbero durare fino al 31 gennaio

Lakhdar Brahimi, il mediatore internazionale per la Siria sul quale gravano importanti speranze, ha assicurato venerdì in serata che entrambe le parti rimarranno almeno fino a domenica sulle sponde del Lemano. Ha aggiunto poi che si cercheranno di “definire le procedure per facilitare gli incontri”, e che i negoziati dovrebbero continuare fino al 31 gennaio.

Oggi i nemici in due sale separate

Nel pomeriggio Brahimi ha avuto due incontri separati con le rispettive delegazioni, poiché gli oppositori al regime di Assad si sono rifiutati di sedere nella stessa stanza dei rivali in quanto quest’ultimi non accettano il principio stabilito a Ginevra 1 che prevede la formazione di un Governo di transizione e quindi l’uscita di scena di Assad.

"Chi sogna di negoziare la rimozione di Assad, sogna"

Il viceministro degli esteri siriano Faysal al Miqdad ha risposto che la rimozione del presidente è esclusa e che l’incontro dovrebbe servire per “negoziare un cessate il fuoco”.

ATS/GTa

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