La Mezzaluna Rossa ha sfollato 1’500 persone, soprattutto donne e bambini, da un sobborgo di Damasco, Muadamiyat al Cham. La zona, a maggioranza ribelle, è assediata da mesi dall’esercito siriano.
Il responsabile dell’organizzazione umanitaria non ha specificato se l’evacuazione è il risultato di un accordo tra regime e insorti ma ha indicato di avere la garanzia di poter compiere l’operazione.
"No a Ginevra 2"
Lo sfollamento si è svolto mentre il Consiglio nazionale siriano, il gruppo più importante della coalizione dell’opposizione al regime, ha comunicato che non parteciperà alla conferenza di pace Ginevra 2, creando dei dubbi sulla credibilità dei negoziati in corso, voluti da Stati uniti e Russia.
“Il CNS uscirà dalla coalizione se questa deciderà di andare a Ginevra”, ha comunicato il capo del gruppo, che in settembre si era detto disponibile a inviare dei rappresentanti fissando però come condizione l’allontanamento di Bachar al-Assad dal potere.
La decisione rischia di aggravare le divisione in seno ad un’opposizione già molto frammentata.
Red.MM/ats/afp/ZZ
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