Il gendarme che a fine ottobre del 2014 lanciò la granata che uccise un militante ecologista, Rémi Fraisse, durante le manifestazioni di protesta contro la costruzione della diga di Sivens, nel sud della Francia, è stato posto in stato di fermo. Lo ha annunciato la procura di Tolosa, che aveva aperto un'inchiesta tre giorni dopo i fatti.
La vicenda aveva suscitato commozione, reazioni e cortei in omaggio alla vittima. Il progetto era stato sospeso. Esponenti dei Verdi avevano accusato le forze dell'ordine di aver mal gestito la situazione, spingendosi fino a chiedere (senza ottenerle) le dimissioni del ministro dell'interno Bernard Cazeneuve.
Era stata avviata anche un'indagine amministrativa, arrivata alla conclusione che "la gendarmeria non aveva commesso errori". Il rapporto era stato giudicato "parziale e disonesto" dal legale della famiglia della giovane.
pon/Reuters





