Addestrare per resistere

Soldati ucraini si addestrano in Inghilterra: come funziona il programma Interflex

Sostenuto da decine di Paesi alleati, va oltre la fanteria: oggi forma ufficiali, istruttori e leader militari, mentre Kiev si afferma come potenza globale nei droni con IA

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Lezioni per il fronte

Falò 14.04.2026, 21:10

Di: Loretta Dalpozzo, da Londra

Nel cuore della campagna inglese, tra colline verdi e pecore al pascolo, si svolge una delle più importanti operazioni militari europee: l’addestramento di migliaia di soldati ucraini, che combattono in una guerra cruciale per il futuro del loro paese e per gli equilibri globali.

Interflex è il nome del programma di formazione militare guidato dal Regno Unito con il sostegno di numerosi Paesi alleati, tra cui Norvegia, Svezia, Finlandia, Nuova Zelanda e Australia. Lanciato nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina, rappresenta una delle risposte più concrete dell’Occidente al conflitto e si inserisce nel più ampio quadro di aiuti militari, economici e umanitari a Kiev, che numerosi governi, tra cui Londra, continuano a garantire.

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L’Ucraina seleziona e invia i propri soldati per cicli di addestramento che durano dalle cinque alle sette settimane: uso delle armi leggere, tecniche di combattimento in ambienti urbani, primo soccorso in zona di guerra, tattiche di sopravvivenza e coordinamento in piccoli gruppi sono le aree su cui ci si focalizza.

Quello che era iniziato come un corso di fanteria per civili alla prima esperienza sulla linea del fronte include ora moduli sul comando di plotone e di sezione, sulla formazione degli istruttori e sullo sviluppo della leadership in battaglia. L’Ucraina ha oggi un urgente bisogno di leader militari, ufficiali e sottufficiali capaci di guidare le truppe sul terreno, di motivarle, di contribuire ad alimentarne la resilienza per il lungo termine.

Il combattimento moderno nella guerra tra Ucraina e Russia è complesso. Gli analisti spesso dibattono sul potenziale divario tra ciò che i soldati apprendono in Inghilterra e ciò che effettivamente utilizzano al fronte. Addestrati secondo le procedure e i sistemi della NATO, molte reclute, di ritorno nelle loro unità, utilizzano equipaggiamento e tattiche sovietiche.

Un prezioso scambio di competenze e intelligence

Eppure i benefici della collaborazione sembrano superare le perplessità, e vanno in entrambe le direzioni. Gli istruttori lavorano a fianco dei colleghi ucraini di ritorno dal campo di battaglia, acquisendo nuove conoscenze sulle operazioni moderne di combattimento senza dover impiegare truppe britanniche e occidentali in un conflitto attivo. Uno scambio di competenze e di intelligence che potrebbe rivelarsi prezioso qualora Londra decidesse di schierare le proprie truppe nell’ambito di una forza di pace, in vista di un futuro mantenimento del cessate il fuoco tra Ucraina e Russia, come prospettato dal governo di Keir Starmer.

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Inoltre, l’Ucraina si sta affermando come un centro tecnologico di eccellenza globale, in particolare nei settori della difesa avanzata, dei droni guidati dall’intelligenza artificiale e della trasformazione digitale. Le tecnologie ucraine, messe alla prova sul campo di battaglia, offrono un vantaggio competitivo unico e difficilmente replicabile.

I risvolti sono anche economici: il produttore ucraino di droni Ukrspecsystems ha aperto il suo primo stabilimento di produzione nel Regno Unito a Mildenhall, nel Suffolk, per produrre droni per le Forze Armate ucraine. Sostenuto da un investimento di 200 milioni di sterline, la fabbrica produrrà migliaia di droni da ricognizione Shark e Mini-Shark, puntando a una produzione mensile di 1’000 unità.

Investimenti strategici su vari fronti

Operazione Interflex dimostra che le missioni di addestramento non riguardano solo le esigenze operative immediate, ma rappresentano investimenti strategici su più fronti. Sul piano politico è un segnale chiaro del profondo coinvolgimento occidentale nel conflitto, pur restando formalmente limitato alla formazione. È una forma di assistenza militare indiretta che riflette il delicato equilibrio tra sostegno all’Ucraina e contenimento dell’escalation con la Russia.

La guerra non si combatte solo al fronte, ma anche nelle basi militari britanniche, dove si contribuisce alla preparazione di chi tornerà a combattere in un conflitto che continua a plasmare il presente e il futuro dell’Europa.

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