Un piccolo gruppo di una ventina di suprematisti bianchi, che una volta uscito dalla stazione della metropolitana è stato scortato da numerosi agenti per impedire ogni contatto con la stampa e centinaia di contromanifestanti, ha sfilato domenica nel centro di Washington, per raggiungere la Piazza Lafayette nei pressi della Casa Bianca dove le autorità avevano autorizzato una breve manifestazione. Non ci sono stati scontri, ma solo momenti di tensione con gli antifascisti più agguerriti e lanci di oggetti. Come sono arrivati gli estremisti di destra se ne sono anche andati. Dopodiché la polizia ha disperso la folla.
Il raduno "Unite the right 2" coincideva con il primo anniversario di quello di Charlottesville, dove un simpatizzante neonazista investì in auto la folla di opinione opposta, uccidendo una 32enne e causando 19 feriti.
Polizia impegnata a dividere suprematisti e contromanifestanti
Il leader del movimento di ultradestra Jason Kessler, presente nella capitale, avrebbe voluto tornare ancora in Virginia, 200 chilometri più a sud, ma non ha ricevuto dal Municipio il permesso per farlo, pur avendo assicurato di volere un evento del tutto pacifico. Ai suoi simpatizzanti aveva chiesto di portare solo bandiere statunitensi o sudiste e di non rispondere alle provocazioni.
A due passi dalla Casa Bianca
Le armi da fuoco erano state vietate sul luogo delle due manifestazioni di segno opposto, anche a chi avrebbe il diritto di portarle.
Il presidente Donald Trump, che un anno fa era stato criticato per non aver condannato in modo chiaro la violenza degli estremisti di destra ("Ci sono colpe su entrambi i fronti", aveva in particolare affermato), questa volta si è mosso in anticipo, condannando sabato su Twitter ogni forma di razzismo.
pon/ATS/AFP/AP





