È stato arrestato a Torino il 20enne sospettato di aver lanciato la bottiglia incendiaria che il 10 maggio provocò il rogo di un camper, fatale a tre sorelle di 4, 8 e 20 anni, che dormivano con il resto della famiglia in un parcheggio di Centocelle a Roma. A incastrarlo sarebbero state le telecamere di sorveglianza. Lui aveva fatto perdere le sue tracce, ma gli inquirenti lo hanno rintracciato seguendo la compagna, che imbarcatasi su un traghetto dalla Sardegna a Genova, aveva poi raggiunto il Piemonte in treno. Al momento dell'incontro fra i due, sono scattate le manette.
Il giovane, nomade come le vittime, è accusato ora di triplice omicidio ma anche di tentato omicidio plurimo, detenzione, porto e utilizzo d'arma da guerra e incendio doloso. Il movente, secondo gli investigatori, sarebbero stati i dissidi con il padre delle ragazze, che lo avevano portato ad abbandonare il campo in cui viveva. L'arrestato, tra l'altro, sarebbe stato coinvolto anche nello scippo subito da una studentessa cinese lo scorso anno. Mentre seguiva i rapinatori, lei era poi morta investita da un treno.
pon/ANSA





