In Spagna è scattata oggi, venerdì, la campagna elettorale per le elezioni legislative in programma domenica 26 giugno. Il paese tornerà alle urne solo sei mesi dopo l'inconcludente tornata elettorale dello scorso dicembre, nel tentativo di uscire dallo stallo politico. La chiamata ai seggi dei cittadini potrebbe rivelarsi un appuntamento catastrofico, soprattutto per i socialisti del PSOE, la formazione politica storica che rischia di essere superata come secondo partito dalla coalizione guidata da Podemos.
Gli ultimi sondaggi indicano che nessun partito potrà conquistare la maggioranza assoluta dei seggi nel nuovo parlamento e che probabilmente la Spagna dovrà essere governata da una coalizione. I quattro candidati sono il premier uscente Mariano Rajoy del PP, il socialista Pedro Sanchez, Pablo Iglesias di Podemos e Albert Rivera di Ciudadanos.
Intanto uno sciopero generale indetto dai macchinisti della Renfe (l’ente ferroviario pubblico) ha bloccato venerdì la nazione. L’agitazione ha causato forti perturbazioni nelle principali stazioni del paese. Secondo El Pais la situazione è stata complicata dal mancato rispetto del servizio minimo imposto ai sindacati soprattutto nelle ore di punta, in particolare a Madrid e Valencia, che ha suscitato le proteste dei viaggiatori.
La contestazione è stata organizzata per chiedere il rinnovo del contratto collettivo. Altre tre giornate di astensione dal lavoro sono previste per il 12, il 14 e il 16 giugno.
ANSA/Reuters/RG/EnCa
RG 12.30 del 10.06.2016 - La corrispondenza di Mariangela Paone
RSI Info 10.06.2016, 15:54
Contenuto audio





