Truppe ucraine hanno preso posizione a pochi chilometri da Slaviansk, nell'est del paese, e da lì hanno iniziato ad avanzare travolgendo le barricate erette dai filorussi, che controllano la città. Tra i separatisti si conterebbero almeno 5 morti.
Le autorità al potere a Kiev avevano annunciato mercoledì la fine della tregua pasquale e la ripresa delle operazioni "antiterroristiche". Sarebbe ad esempio andata a buon fine quella lanciata per sgomberare l'occupato municipio di Mariupol e sarebbe stato respinto un attacco alla base militare di Artemivsk.
Esercitazioni russe al confine
L'esercito russo, reagendo all'intervento di quello ucraino, ha dato avvio a una nuova esercitazione alla frontiera.
Il ministro della difesa Serghei Shoigu, specificando che, al di là del confine, Kiev ha messo in campo 11'000 uomini, 160 carri armati, 230 blindati e 150 pezzi d'artiglieria, oltre a consistenti forze aeree, ha dichiarato che il Cremlino non poteva fare a meno di reagire. A suo dire, le forze di autodifesa possono contare solo su 2'000 effettivi armati di fucile.
AFP/ANSA/dg
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Il servizio di Stefano Grazioli
RSI Info 24.04.2014, 14:50
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Il servizio di Anna Valenti
RSI Info 24.04.2014, 20:56
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La giornalista Anna Zafesova, al telefono con Alan Crameri
RSI Info 24.04.2014, 20:58
Putin minaccia un intervento, ma per Obama Mosca non sta ai patti
Il ricorso all'esercito contro la popolazione nell'est dell'Ucraina è un "crimine grave" e "questi atti avranno conseguenze", ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, reagendo all'offensiva militare contro i separatisti decisa da Kiev. Barack Obama è intanto tornato ad accusare la Russia di non rispettare gli accordi raggiunti a Ginevra. “Non pensiamo che la soluzione militare sia la risposta giusta e continuiamo a lavorare a una soluzione diplomatica", ha detto il presidente statunitense. Gli ha subito fatto eco il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, per il quale Washington non vuole la formazione d'un Governo d'unità nazionale. L'Unione Europea ha riconosciuto all'Ucraina il diritto di difendere la propria sovranità e la sua integrità territoriale, ma ha anche chiesto alle parti di abbassare i toni.











