Tre parabole su una palazzina nel piacevole villaggio di Chevilly Larue, a sud di Parigi, sono al centro di una spy story in salsa sino-francese. A svelarla il quotidiano Nouvel Observateur.
L’impianto - piazzato sul tetto di un complesso dipendente dall’ambasciata di Pechino– sarebbe un centro di ascolto delle comunicazioni tra Europa, Africa e Medio Oriente.
Trattandosi di area diplomatica la polizia non può penetrare nella proprietà di Rue du Lieutenant Petit le Roy sorvegliata dagli OO7 transalpini. Da una quarantina d’anni ospita alcuni servizi logistici dell’ambasciata cinese.
La proprietà dipendente dall'ambasciata cinese
La portavoce della rappresentanza di Pechino ha spiegato - senza fornire ragguagli - che le antenne servono alle comunicazioni. Ma, fanno notare al quotidiano alcuni esperti di intelligence, non servono di certo per ricevere China TV. L’installazione dipenderebbe dal terzo dipartimento dello Stato maggiore dell’Esercito popolare incaricato dello spionaggio telecomunicazioni. Due paraboliche servirebbero a intercettare. L’altra a trasmettere.
Diem/RG



