Donald Trump ha annunciato domenica le dimissioni del capo dei servizi segreti statunitensi Dan Coats, che lascerà l’incarico il 15 di agosto. Il suo addio arriva al termine di mesi di scontro innescati dalle ripetute critiche all'intelligence da parte del presidente.
Trump ha annunciato via Twitter che la carica sarà occupata da John Ratcliffe, membro della Camera dei rappresentanti per lo Stato del Texas. Il fedelissimo Ratcliffe è colui che ha incalzato Robert Mueller, l'ex procuratore speciale per il Russiagate, durante le sue audizioni di mercoledì scorso davanti alla commissione giustizia della Camera.
John Ratcliffe, il nuovo direttore dell'intelligence statunitense
Stando a indiscrezioni, è da mesi che Trump vorrebbe rimuovere Coats dal suo incarico, "colpevole" di averlo contraddetto pubblicamente rappresentando il punto di vista dell'intelligence al Congresso su Iran, Russia, cambiamento climatico e IS.
Ma sarebbero state soprattutto le parole di Coats sulla Corea del Nord e sulla mancata volontà del leader nordcoreano Kim Jong-un sulla denuclearizzare a far irritare il presidente. A Trump non sarebbe piaciuta neanche la tempistica con cui il capo dei servizi segreti, poco prima dell'incontro con il presidente russo Vladimir Putin, ha scelto di rendere noti i timori dell'intelligence sulla campagna di cyberattacchi portata avanti da Mosca e che metteva a rischio la democrazia americana.
La Casa Bianca perde un altro pezzo
Telegiornale 29.07.2019, 22:00
Notiziario 05.00 del 29.07.2019: Il capo dell'intelligence statunitense si è dimesso
RSI Info 29.07.2019, 09:15
Contenuto audio



